Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

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sabato 18 dicembre 2010

18 DICEMBRE



Piccola lode alla betulla.


(La fotografia è di bormanus_sv)

Il nome deriva dal celtico "betu" che significa appunto albero, leggo su Wikipedia. La sua corteccia è bianca argentata molto decorativa, si stacca facilmente dal fusto e si può utilizzare per creare un'infinità di cose per decorare la casa.
Resiste a condizioni ambientali difficili ed è diffusissima in tutta l'europa.
Io ne ho una immensa fuori casa che qualche volta mi fa dispetti. Come quando c'è il vento e ogni piccolo suo seme si infiltra in ogni piccola fessura o quando le foglie vanno ad intasare i pluviali non pemettendo così alla pioggia di scorrere. Però ospita anche una piccola casa per gli uccellini e d'estate mi dà un'ombra immensa.



Un ramo della mia betulla sostituisce da due anni l'abete, come albero da decorare a Natale. L'abete finto o ecologico come lo chiamano adesso (ma tanto ecologico non è perchè smaltirlo poi non è facile) non mi è mai piaciuto. Sono molto legata ai ricordi dell'infanzia quando mio padre qualche giorno prima di Natale andava nel bosco a tagliare l'abete e alla vigilia lo piantava in un ceppo e lo decorava. Noi sorelle stavamo tutte intorno a lui a guardarlo quando, con grande lentezza e fischiettando lo addobbava con palline colorate, stelle filanti e candeline rosse. Ricordo ancora il profumo di bosco e di resina che emanava e che inondava la cucina al mattino al risveglio.
Per tanti anni ho voluto rivivere queste sensazioni e questi ricordi e a Natale ho acquistato sempre un abete "vero", con le radici, perchè resistesse al caldo della stufa in soggiorno. Finchè non ho avuto una crisi di coscienza e ho iniziato ad addobbare questo semplice ramo di betulla che una volta che ha finito il suo compito va tranquillamente nel fuoco senza problemi o sensi di colpa per averlo fatto soffrire.



Secondo me lo sostituisce egregiamente, la casa è comunque allegra e tutte quelle stelle fanno ugualmente sentire il clima natalizio.



Indovinate un pò a chi è dedicato questo post?
(La soluzione è nel commento n° 8 del post del 16 dicembre)

8 commenti:

  1. Direi che la poesia continua, è sempre presente come il lievito nelle torte o come il sale nelle ricette... (vedi Babette) Quelle stelline sono un'incanto, davvero e potrebbero essere il presagio di una giornata super... Io ci credo!

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  2. ... e io mi associo! Poesia e magia, nel tuo post e sul ramo di betulla, nelle stelline della nostra mitica tifosa, e ... nelle prossime ore!

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  3. Un grazie a Rosy per queste meravigliose stelline, la betulla è un'incanto !! ciao

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  4. A vedere queste fotografie c'è un figlio che non vede l'ora di tornare a casa.

    J.

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  5. Scusate, quest'ultimo commento mi ha rallegrato non poco! E anche commossa. Un bacio al mio tesoro.

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  6. Sento già l'atmosfera del Natale carica di nostalgia, perchè quest'anno non è più con noi fisicamrnte il nostro papà, sarà con noi spiritualmente sempre a ricordarci il calore delle feste e la felicità di stare tutti insieme, mi sono commossa!

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  7. eccolo, il cerchio di poesia, di speranza, di lealtà, di lacrime e di pace che mi ha protetto tutta la vita. il cerchio che continua a coccolarmi, ad insegnare ai miei figli l'amore della famiglia più bella...

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  8. hai ragione cugina mia, il cerchio di quel libro condiviso che parla di noi, del tuo racconto che parla anche quello di noi, delle coperte e delle tazze di the, delle sciarpe colorate e delle nostre scarpe uguali.. quel cerchio che ti stringe e stringe fino a quando non ti strappa un sorriso (questo lo dice la mia mamma)

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