Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

giovedì 22 settembre 2016

QUELLE SERE...


Ci sono proprio delle sere in cui è più difficile continuare a fare mestieri, sistemare casa, pulire e fare qualsiasi altra cosa che non sia mettersi sul divano davanti alla TV.

Ci sono sere in cui per me diventa complicato anche mettermi al PC, ma siccome fatico a non fare proprio nulla, quando mi accorgo che sta per diventare una di quelle sere… decido di iniziare un lavoretto da finire in fretta.


Spesso penso di poter fare il tutto in una sola sera, ma poi finisco il giorno dopo…


Così una di quelle sere mi sono riproposta di ricamare un bell’asciughino da cucina in spugna morbida. Ho cercato in fretta uno schema colorato a punto croce, ho contato i quadretti, come si fa ogni volta che si inizia un ricamo ed ho preso i colori. Ago alla mano, pronti... via...


Alla prima crocetta, però, mi sono accorta che la tela Aida non era molto regolare. Ho deciso allora di cambiare disegno ed ho scelto un colore unico per fare un ricamo monocolore. Ripartiamo... pronti...via...

No, le crocette non vengono bene, non è facile trovare gli incroci e il lavoro è impreciso. Osservando l'asciughino mi ripetevo che in realtà la spugna è molto bella, ma la striscia in Aida proprio no.


Che fare? Ormai avevo in testa questo lavoro e così ho deciso di cambiare punto. Siccome a me piace molto il punto margherita, ho cominciato così, come un imparaticcio, a fare delle spirali colorate. Solo in seguito ho deciso di addobbare le spirali con piccoli petali di altri colori. L'asciughino ora era fatto, ma quando ho chiesto un parere ai miei famigliari ho visto espressioni un po' dubbiose sulle loro facce sorridenti. "Mamma, ma che disegno è?" "Non lo so, non è un disegno, ma mette allegria!"


Alla prossima.
Lara.






lunedì 12 settembre 2016

REGALO A CROCETTE


Scusandomi tanto per non aver scritto molto su questo blog ultimamente, vi voglio mostrare un piccolo dono che ho preparato per una persona molto gentile.



Metto un po’ di enfasi sulla parola “gentile” perché proprio questo è il motivo del mio regalo.

Credo che oggigiorno sia infatti molto facile trovare persone preparate professionalmente, che hanno fatto corsi particolari soprattutto per trattare con le persone, che hanno superato esami dai titoli impossibili, ma non altrettanto facile trovare persone gentili.

La persona che riceverà questo piccolo regalo è stata, con me, molto cortese e mi ha spiegato con molta semplicità ma anche competenza tutto quello che mi serviva sapere.

Il regalo è molto piccolo, ma creato appositamente per lei, con qualche crocetta colorata.


L’iniziale del suo nome assicura che il lavoro è stato pensato per lei e le piccole roselline dovrebbero comunque piacerle, almeno spero.


Credo che sia di maggior effetto la confezione, che ho curato particolarmente, con una bella scatola in cartone, della coloratissima carta velina, un po’ di spago, un bottone e due perline in legno.

Sono stata ispirata per questo proprio dal disegno che si trovava sulla scatola e il risultato mi è piaciuto molto.

Domani in giornata lo consegnerò al destinatario: speriamo bene!

Alla prossima.

Lara.


lunedì 5 settembre 2016

CON LA FORCELLA

Una mia cara amica, una persona con cui ho condiviso momenti buoni e preoccupazioni di alcuni anni di lavoro, mi ha spesso raccontato dei suoi lavori di cucito, ricamo, lavoro a maglia e anche uncinetto, ma soprattutto forcella. Ricordo che i primi tempi in cui non aveva i telai adatti per fare questo tipo di lavoro si era fatta aiutare dal marito per costruirli.
Con quelli si era creata delle bellissime piastrelle e so che ha fatto, unendole insieme, una copertina bellissima per il suo nipotino e un bel poncho per sua nuora…
Qualche volta insieme ai racconti riesco ad avere anche le foto e questa volta me ne ha mandate due, molto interessanti, di gioielli.
I primi sono orecchini bianchi a cui ha aggiunto delle perle
l’altro è un braccialetto di colore verde scuro a cui ha applicato delle pailettes tutto intorno per renderlo ancora più speciale.
Fortunatissime le destinatarie dei regali.
Con questo post voglio salutare la mia amica (che legge sempre ma non commenta) in modo particolare, e dirle che sono molto contenta di poter condividere con lei una passione creativa come questa, perché in questo modo riusciamo a tenerci in contatto.
Voglio anche prometterle di farmi sentire più spesso, anche quando mi sembrerà di non avere tempo…
Così ogni volta le potrò rinnovare i miei complimenti per la passione che mette, ogni volta, in tutto ciò che crea e regala, con tanto affetto…
Alla prossima.
Lara.




giovedì 18 agosto 2016

QUASI SETTEMBRE

Certo non voglio con questo titolo correre troppo veloce, ma settembre è un mese particolare per me e per molti miei famigliari. I famigliari che più risentiranno dell’arrivo del mese più bello dell’anno (a parer mio) saranno sicuramente quelli che inizieranno la scuola (ci sono anch’io in questo gruppo).


Quest’anno per la prima volta si aggiungerà loro la mia nipotina, figlia di mio fratello e sua moglie, che ha già compiuto tre anni ed è pronta per intraprendere un nuovo percorso, affascinante ed emotivamente pieno, che è quello della scuola materna.



Non mi sono quindi lasciata perdere l’occasione di ricamare qualcosa per lei e mi sono proposta per abbellire i suoi piccoli asciugamani e le sue bavagline con il contrassegno che le è stato assegnato: la caramella.


Il nome è stato cucito prima, sul set giallo, ed ho avuto problemi di spazio per cui mi sono divertita di più con il secondo, dove ho cercato di fare caramelle diverse, ma anche due cuoricini, per dirle che le voglio un sacco di bene…


Auguro alla mia piccola Eleonora e ai suoi genitori un entusiasmante ed arricchente anno scolastico.
Alla prossima.
Lara.


P.S. Ora che ho rimesso in sesto la scatola del ricamo avrei voglia di fare qualcos’altro… Chissà…?!?!?

venerdì 12 agosto 2016

CROCHET ESTATE


In estate i lavori all’uncinetto piacciono sempre molto, ed è più facile trovare anche capi d’abbigliamento fatti con questo magico ferro uncinato. Chissà perché per me questi oggetti fatti a mano hanno sempre avuto un fascino particolare: forse è semplicemente scritto nel mio DNA o forse mi ricordano quando ero piccola e vedevo mani esperte che lavoravano e creavano dal nulla capi, che trovavo meravigliosi e con i quali mi sentivo molto bene.
Anche ora li trovo molto belli ma non sempre ho molto tempo per fare tutto. Pochi giorni fa, però, ho finalmente deciso di mettermi a “sistemare” questo costumino rosa che da un po’ di tempo stava in fondo ad una scatola per essere visto e preso in mano.


La nonna paterna delle mie nipoti, ormai cresciute, aveva fatto i pezzi che servivano per il costume, ma senza assemblarli. Mia sorella aveva acquistato nastri di vario genere per completare il lavoro ma, non abbastanza ispirata, ha deciso di affidarlo a me…
Ho lasciato perdere i nastri ed ho pensato di usare uncinetto e cotone bianco, in aggiunta a delle coloratissime perline in legno, per fare delle cordicelle più o meno lunghe che potessero essere allacciate nei posti giusti.


Il risultato è quello che vedete nelle foto: presto lo ridarò a mia sorella perché possa conservarlo come ricordo di un lavoro fatto dalla nonna.
Quello che ho imparato è che non è sempre facile completare un lavoro fatto da altri, forse perché non l’ho pensato, o forse perché è passato troppo tempo, ma è una cosa che mi è capitato di fare più volte, perché mi spiace sempre disfare lavori fatti a mano. Preferisco piuttosto modificare il progetto iniziale, se necessario.
Alla prossima.
Lara.



martedì 26 luglio 2016

BRACCIALETTI CROCHET

Dopo aver finito le tende a filet, che mi hanno dato molta soddisfazione, vi avevo già annunciato che avrei fatto delle piccole cose, che finiscono presto, per vedere subito il risultato.
Mi sono messa a fare allora altri bordi a degli strofinacci che vorrei finissero nel mio cassetto, con gli altri, ma che mi piace di più regalare, quando vengono apprezzati.

Ho preso il cotone giusto, verde prato, per un bel pezzo di tela con gufetti portafortuna e mi sono messa al lavoro.


Provavo e riprovavo a “bucare” la stoffa direttamente con l’uncinetto, ma risultava troppo dura e dopo poco dovetti arrendermi all’idea che quel metodo non poteva funzionare.
Tra le possibilità di fare tutti i buchi prima con l’ago e quella di creare un bordo staccato, ho scelto la seconda e ho cercato nella mia bacheca “crochet” di Pinterest qualcosa di veloce e gradevole.
Pochi minuti davanti al PC per seguire lo schema e poi via, davanti alla TV, un punto dopo l’altro.


In poco tempo l’ho terminato e l’ho attaccato con punti quasi invisibili allo strofinaccio. Tutto a posto, niente di nuovo fin qui.


Mentre facevo il mio bordino, però, chiacchieravo con mia figlia su comportamenti più o meno amichevoli e lei, appoggiandosi il bordino sul braccio mi ha detto: “potresti farmi un braccialetto così!”


Come si può dire di no ad una richiesta simile? L’unica cosa da fare era però modificare lo schema in modo che fosse uguale da entrambe le parti.
Quella sera l’ho terminato, il mattino dopo ci ho attaccato un bottoncino colorato e così è iniziata la mia nuova avventura.


Ne ho fatti alcuni, che potete vedere in foto e che sono tutti da ripetere perché sono già tutti e quattro intorno ai polsi di quattro donne in gamba (scusate la presunzione: il giallo è mio!)
Alla prossima.
Lara.

mercoledì 20 luglio 2016

TENDE A FILET

Da molto tempo volevo fare delle tendine a filet, ma mi sembravano un lavoro troppo lungo e troppo impegnativo, considerando che spesso con certi lavori mi “areno” e non riesco a finirli.



In autunno, quello scorso, ho finalmente deciso di avviare queste tende per la camera di mia figlia, con tranquillità e calma, nella consapevolezza che non avrei finito velocemente il lavoro.



In effetti ho fatto altri lavori più veloci, durante qualche pausa tra una rosa e l’altra, di cui alcuni sono sul blog ed altri sono stati semplicemente usati subito.



Poi riprendevo a fare filet, seguendo il disegno, che ho modificato per farle della misura giusta e perché non fosse necessario tirarle da una parte e dall’altra per farle stare bene.



Quando mi sembrava ormai che anche queste fossero destinate a non essere ultimate, me le sono portata in montagna, dove i mestieri si fermano e il tempo a disposizione sembra essere di più…



Davanti al caminetto acceso o fuori sotto l’ombra di una bella pianta, una dopo l’altra le righe di filet hanno preso corpo e sono arrivata al termine.
Ne sono proprio contenta e vi assicuro che si è rinforzata la voglia di iniziarne altre, per il mio soggiorno, anche se questo sarebbe un lavoro molto più lungo, ma di grande effetto.



Ora però farò delle piccole cose che ho in mente… poi vi farò sapere…


Alla prossima.
Lara.