sabato 19 luglio 2014

ORECCHINI CROCHET BIS


Vi capita mai che quando finite qualcosa lavorato a maglia o all’uncinetto subito dopo vogliate farne un altro un po’ diverso? A me capita spesso, anche se a volte non riesco a trovare il tempo per ripetermi.

Questa volta, invece, essendo un lavoro relativamente veloce sono riuscita a fare un nuovo paio di orecchini.
 

La forma è il cerchio, il colore il verde mélange, quindi i due orecchini non sono perfettamente uguali tra di loro, ma trovo che questo li renda ancora più originali. Infatti non potrei mai farne un paio identici a questi, perché ogni volta la mano potrebbe essere diversa.
 

Per farli non ho seguito alcun schema, ma ho semplicemente seguito la mia fantasia, per renderli diversi da quelli che avevo già fatto per mia figlia.
 

Su consiglio di mio figlio che conosce i suoi gusti ho deciso di regalarli ad una delle mie nipoti, che quando ha sorriso nel vederli ed ha esclamato “bellini”, mi ha reso molto contenta.
 

Secondo me le stanno anche molto bene indosso e sono sicura che voi mi darete il vostro parere.
 

Vorrei farne altri, ma intanto vi lascio ad osservare questi.

Alla prossima.

Lara.

martedì 15 luglio 2014

ORECCHINI CROCHET


In questi giorni, come mi capita spesso, ho lasciato stare un lavoro a cui mi stavo dedicando per fare qualcosa che a grande richiesta mia figlia mi ha convinto a farle.
 
Come avevo già fatto in precedenza, ho semplicemente preso in mano uncinetto e filo per lasciarmi ispirare dal momento.
 
Ne è uscito questo paio di orecchini floreali, nei colori tenui della lavanda, semplici ma d’effetto.
 

Pochi punti all’uncinetto, qualche metro di cotone, una perlina in legno, qualche breve tempo della mia giornata e mia figlia ha potuto indossarli subito dopo con molto entusiasmo.
 

Ieri non mi ha nemmeno permesso di indurirli un po’ con acqua e colla vinilica, giusto per garantir loro la forma.
 

Oggi sono riuscita a fare il trattamento e a fotografarli, per mostrarveli.
 

Io sono soddisfatta ( mi sento tale con cose molto semplici, è vero)

Alla prossima.

Lara.

sabato 12 luglio 2014

SCIROPPO DI SAMBUCO


Mi sono accorta (e qualcuno mi ha dato conferma dello stesso dato) che in questi mesi estivi i visitatori del blog diminuiscono fisiologicamente. Probabilmente perché tutti vanno in vacanza e si preferisce stare all'aperto, godere del caldo in spiaggia, in montagna, al lago, ovunque. Per me, invece, non funziona così, perché questo è il periodo in cui ho più tempo a disposizione e così riesco a fare un sacco di cose che vorrei raccontarvi, così tante che non riesco a stare dietro ai post, per lasciarvi comunque il tempo di leggerli.
 
Mi è successo così di non riuscire a pubblicare tutto e di avervi raccontato solo ciò che era appena successo. Ora devo decidere se voglio pubblicare più spesso o pubblicare quando è già passato un po' di tempo.
Tra le cose che ho fatto e che volevo mostrarvi c'è lo sciroppo di fiori di sambuco, che quest'anno ho fatto per la prima volta.
 
Ho raccolto dei bellissimi fiori di sambuco in alta montagna e li ho dapprima messi a bagno con un litro e mezzo d'acqua e un limone a fette.
 
Dopo circa 48 ore li ho filtrati, aiutata da mio figlio, quello che è più portato per la cucina, semplicemente con uno strofinaccio pulito. Ho quindi aggiunto un chilo di zucchero ed ho portato il tutto ad ebollizione per circa dieci minuti. A questo punto, mentre tutto era ancora bollente, l'ho messo in bottiglie di vetro, chiuse con cura.
Devo dire che esistono molte versioni di questa ricetta: qualcuno ci mette persino un bicchiere di aceto prima della bollitura, altri cambiano i tempi di ammollo o di bollitura, ma come ogni ricetta è personale e può essere variata.
 
Il risultato è uno sciroppo dal gusto particolare e dolciastro, che va aggiunto all'acqua per regalarci una bibita gustosa, dissetante e non gasata.
Sono molto contenta perché, benché l'estate non sia di quelle torride che invitano a bere continuamente, mio marito si porta una bottiglia di questa bibita ogni volta che va al lavoro e dice di trovarsi molto bene.
 
Ora sono sicura che lo rifarò ogni anno.
Alla prossima.
Lara.

martedì 8 luglio 2014

SE PIOVE...


Se piove come oggi, per tutta la giornata, si può ripensare alle giornate di sole trascorse da poco, come quella di domenica, quando io, mio marito e mia figlia, con il nostro cane Bolt,  siamo andati “in quota” a fare un giretto.
 
Questa volta ci siamo accampati a mangiare i nostri gustosi panini vicino alla croce maestosa che domina la valle da lassù. Ci siamo rilassati un po’ ed ho persino lavorato un po’ a maglia, e poi abbiamo camminato ancora un po’ verso il posto dove erano fioriti i rododendri.
 

Un vero spettacolo che le foto non riescono a rendere così vivo e magico come invece sono dal vero. Altri fiori creavano macchie di colore ovunque: giallo vivace, blu intenso, viola delicato, fucsia brillante che si mescolavano, si univano, si fondevano e giravano creando magici cerchi di arcobaleno.
 

Il sole era caldo e sopra di noi due aquile, che non sono riuscita a fotografare, hanno volato maestose sopra di noi per alcuni attimi.
 

Una bella giornata, davvero, che ricordandola ci fa dimenticare tutta la pioggia che oggi ci ha ricordato l’autunno…

Alla prossima.

Lara

 

sabato 5 luglio 2014

OGGI CUCINO IO...


Questa frase non l’ho detta io, ma mia figlia stamattina, da poco sveglia, che avendo proprio ieri imparato a fare il pane, durante un laboratorio per bambini, voleva ripetere assolutamente l’esperienza.
 

Si era scritta la ricetta sulla pagina di un’agenda e la guardava in continuazione. Ha indossato il suo grembiule, ha raccolto i capelli, lavato le mani, preparato gli ingredienti e poi si è messa al lavoro.
 

Io l’ho aiutata pochissimo, solo a impastare un pochino, anche se le davo continuamente un’occhiata mentre cucinavo dell’altro. Lei ha praticamente messo insieme farina, sale, lievito e acqua secondo quello che ricordava da ieri. Quando l’impasto era omogeneo ha formato delle palline e le ha lasciate lievitare. ( Non troppo perché voleva mettere tutto in forno…)
 

La prima teglia è cotta troppo e i piccoli panini erano troppo secchi, mentre con la seconda abbiamo ottenuto piccoli panini più soffici, che sono volati via subito. E' stato molto difficile spiegarle che fare il pane non è proprio semplicissimo, ma il suo entusiasmo era tanto e tale....

Quando poi una bimba come la mia dice “oggi cucino io” non si può più fermare tanto facilmente e così, prima di andare a far visita ad una zia, aveva già preparato due nuovi impasti, che ha messo a lievitare.
Al nostro ritorno a casa le è venuta l’idea di farne delle pizzette e, alla sua richiesta, il mio secondo figlio ha acconsentito ad aiutarla. Uno faceva le forme, dopo averle appiattite con il mattarello, mentre la piccola metteva pomodoro e formaggio.

Per cena erano pronte delle pizzette davvero niente male, appetitose e speciali, che mi hanno permesso di sorridere contenta nel vedere i miei figli che cucinavano, quasi da soli.

Chissà se tornerà loro la voglia di cucinare o se inventeranno altre attività come succede ogni giorno…

Alla prossima.

Lara

mercoledì 2 luglio 2014

MAGLIA ESTATE


Da tempo continuo a sostenere che per sentirsi davvero creative è necessario lasciare che le nostre “voglie” prendano il sopravvento, nel senso che se un giorno ho voglia di cominciare qualche nuovo lavoro, posso accantonare quello più lungo che sto facendo, senza remore.

 

In effetti io sono istintiva anche in questo: passo dalla maglia all’uncinetto, dal ricamo a punto croce al mettere insieme due di queste tecniche, da una maglia ad una coperta, da una bavaglia ad un bordo a filet senza regole, senza troppi problemi.
Mi capita quindi di avere iniziati più lavori e di far passare molto tempo dall’inizio alla fine di alcuni di loro.
 

E’ il caso di questa maglia in cotone che ho iniziato l’anno scorso e che solo ora ho ultimato, cucito e indossato per andare a raccogliere le prugne gialle delle nostre piante.



Ho scelto un punto un po' bucherellato, dove i gettati erano protagonisti, ho messo i punti molto semplicemente, ho aumentato leggermente sui lati per fare una specie di "pipistrello" e ho lasciato cadere il collo a barchetta, semplicemente ripassandolo con un po' di punto gambero.



Volete sapere quale sia la parte che mi ha impegnato di più? Decisamente le spalle, che ho lasciato prima sui ferri e poi cucito a punto maglia, unendo in questo modo i punti e formando dei rombi. Insomma, devo dire che questa nuova maglia mi piace, ha un colore forte e caldo, un modello comodo e qui da noi non è mai troppo pesante...



Alla prossima.
 
Lara.



 

martedì 24 giugno 2014

VOLI...NATURALI


E’ bello, tornando a casa un giorno, vedere sul muretto di casa un bellissimo “cucciolo” di ballerina bianca che sta imparando a volare.
Sta cercando di capire come si devono muovere le ali per spiccare il volo, ma non subito troppo in alto. E’ abbastanza muoversi un po’, all’inizio, e volare vicino, da un sasso all’altro, sul ramo basso di una rosa, poi ritornare a terra, fare qualche passettino.

 
Nel frattempo si sente un richiamo continuo di ballerina bianca adulta, che chiama, probabilmente gli dice di non fermarsi, di non fidarsi, di muovere le ali con decisione, senza paura.



Mio figlio comincia a fotografarlo, l’uccellino non si muove e porgendogli la mano sale lì sopra. Chissà cosa credeva che fosse. Quella mano grande e tenera si è mossa e ha lasciato il nuovo amico sul ramo dell’albero, ma dopo un po’ ha riprovato a volare ed è atterrato nel prato.

 

La mano di mio figlio l’ha ripreso e l’ha riposto tra i tronchi di legna da tagliare, sperando che questi lo riparassero dal temporale che stava arrivando. “Se si bagna non si salva”, mi ha detto. “Rimanendo lì sotto passerà la notte e domani volerà”.

 

Una bella storia vera, naturale, che mi è sembrata la storia vera dei figli che crescono, muovono le ali, si allontanano, ma poi ritornano, mentre noi da lontano controlliamo tutti i loro passi, mentre imparano a volare da soli.

Spero che quando incontreranno mani a cui appoggiarsi siano lo stesso tipo di mani di mio figlio, tenere e generose, forti e protettive…
 

mani di persone gentili e di cuore che li aiuteranno a trovare riparo, a trovare amore e pace.

Spero che i miei figli, volando e tornando poi a casa, ripensino sempre al loro nido con affetto e felicità.

Alla prossima.

Lara