venerdì 29 agosto 2014

ATTIMI DI SERENITA' 5

Anche questa settimana ho potuto godere di diversi attimi di serenità, tra i quali l’incontrare alcune mie amiche che non vedevo da tempo.
Quando troviamo il tempo per noi è come farci un regalo che ci dà energia, che ci fa sorridere, che ci rilassa e che ci tira su, tutto in una volta. E’ un regalo prezioso, che nessun’altro può avere, perché è solo nostro e non può essere di altri.
Ma oltre a questa grande opportunità ieri ho avuto anche il piacere di partecipare con mia figlia e mia nipote ad un laboratorio creativo presso il Museo dellePalafitte di Fiavè.
Il tema di tutta la giornata era L’INTRECCIO e dopo un’attenta caccia al tesoro tra i diversi oggetti presenti nel museo, alla ricerca di ogni tipo di incrocio (di fili, di tronchi, di bastoncini e di paglia) i bambini sono stati guidati nella realizzazione di un simpatico braccialetto, tessuto su un telaietto in legno, preparato per l’occasione.

Abbiamo potuto ammirare come si può filare la lana dal batuffolo proveniente direttamente dalla schiena di una pecora, per poi vedere quella filata tinta con prodotti naturali e alcuni tipi di stoffa tessuta nei vari colori.

 
E’ stato divertente e trovo che questo argomento si possa proprio intrecciare con quello sull’ amicizia che ho fatto all' inizio.
Le relazioni si possono paragonare a fili incrociati, stretti e resistenti quelli migliori, che non finiranno mai
robusti ma più allargati quelli sinceri che resistono sempre,
stretti ma delicati quelli che si spezzano e finiscono,
quelli inconsistenti e sottili durano proprio poco e non possono essere considerati incroci
e quando la lana non viene proprio lavorata non si incrocerà nessun filo…
L’intreccio che si forma ogni venerdì con molte amiche è paragonabile ad uno degli acchiappa-sogni che ho visto in qualche vostro blog, circolare, a filet.
Al centro ci metterei Lauratutto intorno, senza regole precise, tutte quelle che hanno capito che serenità è anche raccontarla…
Alla prossima.
Lara.


  

domenica 24 agosto 2014

ZUPPA DI FUNGHI


Ho l’impressione di essermi un po’ lasciata andare alla fantasia nel post precedente e così oggi mi limito a darvi la ricetta della mia zuppa di funghi, fatta qualche sera fa, che Birbolina mi aveva chiesto.

Gli ingredienti sono molto pochi:

Qualche fungo.

Una fetta di burro

Un cucchiaio di farina

Due bicchieri di brodo.

Si devono pulire molto bene i funghi e tagliarli a pezzetti piuttosto piccoli.
 

In un tegame si mette il burro e la farina e si mescolano fino ad ottenere un impasto corposo, un po’ dorato.

 

Si aggiungono a questo punto i funghi tagliati e si lascia che si indorino un pochino.
Nell’aggiungere poi il brodo vedrete subito una specie di crema bianca, con dentro i funghi.
 
 

Lasciate cuocere 40-50 minuti a fuoco molto molto lento. Verso la fine della cottura passate il tutto con il frullatore ad immersione.
 

Et voilà…. E’ pronta, gustosa e delicata.

Alla prossima.

Lara.

 

sabato 23 agosto 2014

ANDAR PER FUNGHI


Tra le varie attività che si possono svolgere dalle nostre parti è sicuramente diffusa quella di andare per i boschi a cercare funghi.

Ieri, dopo che la mattinata ci aveva regalato solo pioggia e umidità, quando il cielo si è liberato dei nuvoloni per lasciare spazio al sole delicatamente caldo, abbiamo deciso di andare “in montagna” per cercare funghi.
 

Ci siamo subito incamminati nel bosco con la curiosità di chi prova una certa sensazione nel trovare “quelli buoni”. Il terreno era molto bagnato e scivoloso ed era necessario prestare attenzione. Di funghi ce n’erano tantissimi, di varie forme, grandezze e colori.

E qui è cominciata l’avventura: volevo insegnare a mia figlia quali fossero i porcini. “Non hanno le lamelle sotto” ma quando lei me ne indicava uno che non aveva le lamelle dovevo spiegarle che anche il colore era importante… e il gambo… e  la superficie che non doveva essere viscida…
C'erano anche le mucche, vicino al bosco...
 

Mi sembrava di crearle confusione e così ho cercato di indicarle le caratteristiche che solo loro hanno, ma mi risultava difficile:

marrone? (Ce ne sono tantissimi di quel colore…)

gambo grosso? (Ma senza anello, mi raccomando…)

senza lamelle? ( Ma non nero sotto…)

Ho cominciato a pensare che le regole erano strane o meglio, non c’erano regole ed ho inventato una specie di storiella, di quelle che scrivono i bambini a scuola quando si esercitano per scoprire che tipo di testo è la leggenda…
 

Così nacquero i funghi..

Un giorno madre natura si svegliò con un grande spirito creativo e decise che quel giorno avrebbe creato i funghi.

Prese dal terreno un po’ di humus e formò dei gambi, grossi, sottili, piccoli, alti e ad alcuni mise un anello. I gambi, all’inizio erano tutti bianchi, ma litigavano tra di loro perché alcuni di loro si sentivano più importanti e belli.

Madre Natura si arrabbiò per questo e decise di punirli. Comunicò loro che avrebbe regalato a ciascuno un grande cappello se si fossero recati da lei il mattino seguente.

Come si può immaginare la più vanitosa, l’Amanita Phalloide, arrivò per prima e si fece regalare il cappello più vistoso, arancione o rosso molto appariscente con dei punti bianchi come perle.

A seguire arrivarono tutti e ognuno scelse il copricapo che più gli piaceva, ma il porcino arrivò per ultimo e quando scelse il copricapo marrone, meno vistoso, setoso e poco lucido chiese a Madre Natura:

“potrei sapere se i colori e le forme dei funghi sono indice della pericolosità per l’uomo e per gli animali?”

La grande madre che sapeva della saggezza del fungo rispose che per punire la vanità dei funghi aveva lasciato prendere il cappello che più piaceva loro ma che essere più vistoso non voleva dire per forza essere più buono.

“Tu sarai apprezzato per la tua umiltà e capacità di farti vedere solo da chi è più esperto e sarai raccolto e consumato come fungo gustoso e prezioso” disse.

Così gli uomini nel corso del tempo dovettero far ricorso alla propria esperienza per capire quali funghi fosse meglio raccogliere per non cadere in qualche malessere.

Divertente? Magari non molto, ma io mi sono divertita a inventarla e a scriverla.

Nel prossimo post vi racconterò come fare una buona crema di funghi, ma ora per il momento vi saluto.

Alla prossima.

Lara.

 

venerdì 22 agosto 2014

ATTIMI DI SERENITA' 4


In questa estate un po’ bizzarra, umida e fresca, non siamo riusciti a fare nessuna camminata in alta montagna come ci piace fare di solito. Abbiamo però avuto molte occasioni per cui stare insieme e fare festa, per esempio mangiando una gustosissima polenta “taragna” in compagnia.
La polenta taragna si fa come una polenta normale (acqua, sale e farina gialla di granoturco cotta e mescolata per quasi un’ora) a cui si aggiunge una grande quantità di formaggio e burro sciolto.
 

Mio cognato la fa in modo speciale e questa settimana, infatti, abbiamo potuto goderne tutto il gusto.
 

Il segreto sembra essere quello di tagliare il formaggio a pezzettini molto piccoli e farlo con tre, quattro tipi diversi.
 

Il risultato è una polenta molto filante, appetitosa e sostanziosa, che mette d’accordo praticamente tutti.
 

Attimi di serenità e di compagnia, per unirmi a Laura e ai suoi attimi di serenità, un po’ diversi e lontani, ma tanto colorati e gioiosi da farci sentire molto vicini.

Alla prossima.

Lara.

domenica 17 agosto 2014

LA MIA CASETTA...


Da qualche tempo (qualche mese o qualche anno) mia figlia continuava a dire che le sarebbe piaciuto avere una casetta in miniatura in cui giocare con le bambole, trovarsi con le amiche, fare lavoretti e sentirsi “a casa”.
 

Qualche volta mio marito riusciva a distogliere il suo pensiero, altre volte finiva per prometterle che gliel’avrebbe fatta.
 
Ma i bambini sono molto attenti alle promesse e così quest’anno la richiesta è diventata più insistente, fino a quando il nostro grande tuttofare si è messo al lavoro.
 

Ha comprato il legno necessario, centinaia di viti e pezzi di metallo per sorreggere i vari pezzi. Di notte pensava a come doveva fare e di giorno lo faceva.
 

E così, pezzo dopo pezzo, è nata la casetta della mia piccola, che più che altro sembra una villetta…
 

Dentro c’è tutto il necessario perché la casetta si possa chiamare così: tavolino, sedie, cucinotta, lettini per le bambole, padelline e tazzine mignon, tutto ordinato e pronto per l’uso.
 

Oggi ho finalmente finito la tendina in pizzo che le avevo promesso e così ho pensato di mostrarvi le foto…
 

E’ sempre stato il mio sogno quand’ero bambina, e vedere che i miei sogni si realizzano per i miei figli mi dà soddisfazione.
Fatto con il pirografo dal mio secondogenito...
 

Alla prossima.

Lara.

venerdì 15 agosto 2014

ATTIMI DI SERENITA' 3


Per unirmi a Laura di “Con le tasche piene di nulla” ho pensato agli attimi di serenità di questa settimana.

Poi ho pensato alle foto che avevo fatto per raccontarli… nessuna.

Eppure, secondo me, la serenità è in tanti momenti

Cucinare per tutti… (per qualche giorno ho avuto un’ospite)

Fare la marmellata di fragole…
 

Tirar fuori un lavoro dimenticato per fare un po’ d’uncinetto…
 

Bere un the caldo in agosto per togliere un po’ d’umidità…

Sistemare questi doni della natura… (zuppa di funghi a richiesta)
 
 

Ma anche scorgere la felicità di mia figlia per essere riuscita a “creare” il braccialetto che voleva e regalarmelo…
 

L’eccitazione di mio figlio maggiore che ormai maggiorenne sta programmando la sua vita e i suoi acquisti…

Il suo grande papà che lo segue e lo consiglia…

L’altro mio figlio che trova bellissimo il libro che ha scelto di leggere e spegne la televisione per farlo…

Insomma, serenità è in chi ha gli occhi per scorgerla e viverla… o sbaglio?

Alla prossima.

Lara.

mercoledì 13 agosto 2014

FACCE BUFFE


Se l’estate non vuole proprio arrivare, se il cielo è sempre più grigio e i nuvoloni più minacciosi, se la pioggia continua a cadere e la luce è così soffusa da sembrare autunno, si può giocare un po’ con tutto.

Stamattina abbiamo giocato imitando l’Arcimboldo, ma solo prendendo spunto, senza grosse ambizioni, divertendoci e basta.

Ecco cosa ne è uscito, con gli ortaggi dell’orto di casa, semplicemente assemblando le verdure a turno, a piacere.

Il paffutello
Il più severo
La più gentile
 
L’arrabbiato
 
Il sorridente

Spero vi possiate divertire anche voi, ridendo guardandole.

Alla prossima.

Lara.