Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

martedì 21 settembre 2010

REGALI

Fare un regalo ai ferri è una gioia che comincia molto prima della consegna alla persona a cui quel regalo è destinato.
Si comincia col pensare se l’oggetto che si è scelto sia adeguato alla persona che lo riceverà. Si vagliano diverse ipotesi, si chiede consiglio a qualche amica, magari si butta lì qualche frase allusiva all’amica che poi lo riceverà, senza però scendere in particolari precisi e, finalmente, si comincia!

Si sceglie una lana preziosa, come colei che in seguito dovrà indossare il regalo, si provano abbinamenti di colori, di nuovo si chiede conferma della scelta fatta e, finalmente, si mettono i punti sul ferro. Man mano che il lavoro procede, i dubbi e le incertezze lasciano spazio ad emozioni positive: il filato è morbidissimo, il lavoro procede bene ed il risultato ti soddisfa sempre di più. Puoi allora iniziare a rilassarti e a pensare a cosa ti dirà la persona che lo indosserà. E’ il segreto del lavoro fatto a mano: crei con le tue mani un oggetto unico, che farà sentire molto coccolata la fortunata cui è destinato tale oggetto. E farlo ti diverte molto!

Quando il lavoro è oramai quasi terminato, lo indossi e lo mostri alle amiche del knit, che approvano all’unanimità e ti chiedono, ovviamente, di poterne fare altri modelli simili per altre persone fortunate. Il virus del knit è davvero contagioso!






Infine, ma non alla fine, pensi al pacchetto che dovrà contenere il lavoro, perché tu lo sai che anche quello dovrà essere speciale, unico, inventato da te SOLAMENTE per quella persona in particolare.E capita così che, un sabato mattina, tu chieda ad un’amica di accompagnarti a fare la consegna del regalo. L’amica avrà così la fortuna di essere testimone dello scambio di gioia che avviene tra chi dona il regalo e
chi lo riceve. Gli occhi si inumidiscono dalla commozione, il sorriso scoppia sul viso e le parole non bastano, né per chi vorrebbe spiegare il regalo, né per chi lo riceve.In questa foto siamo nel negozio di calzature della nostra giovanissima amica, ma poi la mattinata termina al bar, tra un caffè e quattro chiacchere rilassanti, ma una di noi indossa una sciarpa strepitosa, che quest'inverno andrà sicuramente a ruba tra le amiche delle amiche del knit.

7 commenti:

  1. Una storia meravigliosa, che non è una storia, ma la narrazione di qualcosa di vero, che parte proprio dall'idea che saper fare un regalo sentito è un vero emozionante privilegio. L.

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  2. Ma che delizia, belli la sciarpa, il pacchetto e l'amica!

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  3. Bellissimo ... non so decidere se sarebbe più bello saper fare un regalo così strepitoso o se essere chi lo riceve ...
    La sciarpa è veramente carina...

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  4. beh io questo regalo l'ho ricevuto!non so trovare le parole giuste per descrivere l'emozione...posso assicurare che è ancora più bello della bella idea che vi siete fatti a rigurdo e soprattutto quanto sia bello ricevrerlo da amiche così speciali!che mi hanno donato il loro tempo e la loro creatività..non mi resta che esclamare GRAZIE Graziella!!!

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  5. Bellissimo il baktus, e tutto quello che gli gira intorno, stà di fatto che 3 di noi ne stà già facendo uno nuovo, chi da regalare, chi per sè, ora tocca a me, non vedo l'ora. Ciao a presto

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  6. oh bhe,se ve ne avanza uno..................

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