Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

martedì 24 giugno 2014

VOLI...NATURALI


E’ bello, tornando a casa un giorno, vedere sul muretto di casa un bellissimo “cucciolo” di ballerina bianca che sta imparando a volare.
Sta cercando di capire come si devono muovere le ali per spiccare il volo, ma non subito troppo in alto. E’ abbastanza muoversi un po’, all’inizio, e volare vicino, da un sasso all’altro, sul ramo basso di una rosa, poi ritornare a terra, fare qualche passettino.

 
Nel frattempo si sente un richiamo continuo di ballerina bianca adulta, che chiama, probabilmente gli dice di non fermarsi, di non fidarsi, di muovere le ali con decisione, senza paura.



Mio figlio comincia a fotografarlo, l’uccellino non si muove e porgendogli la mano sale lì sopra. Chissà cosa credeva che fosse. Quella mano grande e tenera si è mossa e ha lasciato il nuovo amico sul ramo dell’albero, ma dopo un po’ ha riprovato a volare ed è atterrato nel prato.

 

La mano di mio figlio l’ha ripreso e l’ha riposto tra i tronchi di legna da tagliare, sperando che questi lo riparassero dal temporale che stava arrivando. “Se si bagna non si salva”, mi ha detto. “Rimanendo lì sotto passerà la notte e domani volerà”.

 

Una bella storia vera, naturale, che mi è sembrata la storia vera dei figli che crescono, muovono le ali, si allontanano, ma poi ritornano, mentre noi da lontano controlliamo tutti i loro passi, mentre imparano a volare da soli.

Spero che quando incontreranno mani a cui appoggiarsi siano lo stesso tipo di mani di mio figlio, tenere e generose, forti e protettive…
 

mani di persone gentili e di cuore che li aiuteranno a trovare riparo, a trovare amore e pace.

Spero che i miei figli, volando e tornando poi a casa, ripensino sempre al loro nido con affetto e felicità.

Alla prossima.

Lara

 

5 commenti:

  1. Ciao che dolce storia e che bravo tuo figlio che ha aiutato l'uccellino a ripararsi dal temporale!!un grosso bacione!!

    RispondiElimina
  2. Grazie. Spero che ora si vedano anche le foto, che danno più forza alla storia. A presto.

    RispondiElimina
  3. ciao, grazie della visita, che bella questa storia...è capitato qualcosa di simile anche a me l'altro gg, ma poi è riuscito aspiccare il volo....ora vado a fare un giretto nel blog.....glo

    RispondiElimina
  4. Spero che questo giretto ti invogli a tornare... A presto.

    RispondiElimina