REGALO SPECIALE


Pensavo di fare una sorpresa ad una mia amica, il giorno in cui mi ha invitato per un caffè, portandole un piccolo cestino con delle coloratissime primule, che ora rallegrano la sua cucina.
La sorpresa invece me l’ha fatta lei quando, dopo aver preparato con cura moka e tazzine, mi ha portato tre bellissimi oggetti che lei ha fatto con le sue mani proprio per me.


Il primo è uno “svuota tasche”  che ha confezionato nei toni dell’azzurro-cielo con la sua forcella. Ha fatto tantissimi lavori con questo strumento e questo mi ha molto colpito. Ha preparato quattro piastrelle della stessa grandezza e con queste ha foderato un cubo rivestito in jeans scuro.


L’interno è tutto rinforzato con il cartone, cucito su alcuni lati con la macchina da cucire e su quello in fondo con punti nascosti fatti a mano. Penso ad ogni volta che l’ago è passato a fatica tra un pezzo di stoffa e l’altro, magari incontrando il cartone.


Anche i particolari del fiocchetto e del cuore di cartoncino mi piacciono molto e tutto l’insieme mi sembra molto interessante.


Insieme a questa grande scatola-porta-quello-che-vuoi mi ha regalato anche un cuoricino con l’iniziale del mio nome e un angioletto molto carino che ho già attaccato alle chiavi. Bellissimi.


Con questo post, oltre a farvi vedere il suo lavoro, volevo fare alla mia amica, collega per sempre anche se in pensione, un sacco di notizie positive e di giorni felici.



Alla prossima.

Lara.

BERRETTO E SCALDACOLLO AZZURRI

Il freddo in questa stagione invernale si è fatto davvero sentire e così ho pensato di lavorare a crochet questo berretto azzurro, con filo lucente, per mia figlia.


Il mio berretto è fatto con l’uncinetto numero 6, che fa parte di un bellissimo set che mia figlia mi ha regalato a Natale, con un filato piuttosto grosso azzurro con un filo di lamé.
Il punto è basso e per farlo sono partita dalla punta, aumentando all’inizio 6 punti per ogni giro, spartiti sul numero intero di punti.
Quando mi sembrava abbastanza largo ho proseguito diritta fino alla fine.
Questa volta il pom pom con un po’ di bianco è risultato migliore di quello che avevo fatto tempo fa… e che ci aveva fatto molto ridere.


Lo scaldacollo abbinato è fatto allo stesso modo, partendo dalla circonferenza in basso, ed è semplicemente rifinito con un giro di punto basso bianco.


Allo scaldacollo ho potuto attaccare un'etichetta bellissima con la scritta "fatto a mano" che ho potuto fare grazie al gentile prestito che Graziella mi ha fatto. 


Stavamo infatti parlando di bottoncini con la scritta "home made" e lei si è gentilmente offerta di prestarmi degli stampini per tessuto che trovo bellissimi. Ho stampato la scritta su uno speciale nastro azzurro ed ho pensato poi di attaccarlo con un piccolo bottoncino. Spero di usarli presto per personalizzare altri lavori...


Alla prossima.

Lara.

2017 PRIMO LAVORO

Quando sono un po’ presa o un po’ preoccupata, mi prende un grande desiderio di creare qualcosa con le mie mani, perché solo in questo modo riesco a liberare la mia mente da pensieri negativi.


Ecco perché l’altro giorno, quando sono andata al negozio di Lorella ed ho trovato una coppia di asciugamani da ricamare, ho subito pensato ad un lavoro da finire “abbastanza” in fretta.


Sono arrivata a casa, ho cercato tra i miei fili di cotone sfumati ed ho scelto questo colore del cielo e delle nuvole.
Apparentemente il punto filza, quello che ho pensato di fare, è un modo veloce per riempire lo spazio in tela Aida che si trova tra due fasce di spugna, ma, anche se molto ripetitivo, necessita di attenzione e concentrazione per non sbagliare e quindi di tempo.


Ho trovato su una rivista questo schema e mi sono messa al lavoro. Quando ho finito il lavoro si erano formati degli spazi a forma di rombo ed ho pensato di inserirci dei piccoli cuoricini dello stesso colore degli altri punti.

Questo, quindi, è stato il mio primo lavoro per questo anno appena iniziato. Spero tanto che questo 2017 mi permetta di sentirmi soddisfatta dei lavori che farò e mi regali più tempo del solito perché le mie mani possano, con l’aiuto dei vari attrezzi, dar vita a molte creazioni.
Alla prossima.
Lara.




AUGURI

Auguri
In questo Natale così … vorrei farvi un particolare augurio…   che una luce forte e lucente illumini ogni angolo buio del vostro cuore, se ce n’è anche uno solo. Se invece il vostro cuore è già luminoso spero che quella luce riesca ad illuminare tutto ciò che avete intorno.

Buon Natale

IL PRIMO NATALE

Quando in casa c’è un bimbo o bimba piccola ci sono tante “prime volte”: il primo sorriso che riempie di gioia mamma e papà, il primo giretto con la famiglia, la prima parolina, che non si capisce se è parola o gioco, il primo dentino e il primo magico Natale.


Quest’anno la mia nipotina più piccola (9 mesi) festeggerà il suo primo Natale ed io ho pensato di farle un regalo hand-made che spero conserverà a lungo.

E’ un bavaglino carinissimo sul quale si è affacciato un orsetto che per l’occasione si è vestito a festa: sul cappello da Babbo Natale ha messo anche dei rametti verdi e del pungitopo e sembra si stia divertendo molto.


Chissà come sarà bello vedere la mia piccola nipotina che, mangiando la sua “super- pappa” sorriderà come l’orsetto, il giorno di Natale.
Tutto qua, per ora.
Alla prossima.

Lara.

3 DICEMBRE


Quando sta per arrivare il Natale, tutte le amiche creative hanno la stessa sensazione. E’ quella sensazione che fa lavorare tantissimo il cervello e la fantasia, fa tremare le mani, fa girare gli occhi a destra e sinistra per trovare qualche bella idea da inventare e ideare.
Ogni volta che vediamo nastri, stelline, campanellini, luccichii, luci e simboli del Natale ci sentiamo più cariche e pronte per creare.


Credo sia successo questo anche ad una giovane amica che, per il negozio che lei e sua mamma gestiscono insieme a Storo, ha pensato di fare questi bellissimi addobbi per l’albero.
Mia figlia stamattina lo ha trovato nel sacchetto del calendario dell’Avvento numero 3.


La renna che ci ha dipinto è davvero deliziosa e fa venire una gran voglia di provarci con un disco di legno, colori e un po’ di nastro…..
…. oppure di comprarlo da lei: ne ha fatti altri con il feltro, il legno e i colori del Natale.


Brava Giulia, continua così…


Alla prossima.

Lara.

1 DICEMBRE AVVENTO


Uno spot pubblicitario di poco tempo fa diceva: “Il Natale, quando arriva, arriva”. Come se fosse automatico per tutti che con l’arrivo del panettone e del pandoro arrivasse anche la più bella festa dell’anno.


Credo invece che ognuno cominci a sentire il Natale in tempi e modi diversi, ogni anno e ogni volta in modo diverso.
Oggi, primo giorno d’Avvento, sento in modo particolare l’arrivo imminente della festa di Natale e così mi è venuta voglia di creare qualcosa.


Un pochino di cotone bianco più grosso, un altro poco di colore rosso più sottile per il ricamo, un nastrino rosso e un po’ di fantasia sono gli ingredienti di questo semplice addobbo per l’albero.



Alla prossima.

Lara.

SCALDA- COLLO

Sono zia di ben sette nipoti e sono tutte femmine, ma solo due di loro hanno circa l’età dei miei figli. Una delle due sorelle già l’anno scorso mi aveva chiesto uno scalda-collo nero per andare a scuola. Ho cercato tra i miei gomitoli e ne ho subito trovato uno con il quale ho fatto un collo semplice, che avvolgeva il collo una sola volta. Quello però piaceva molto a mia figlia e così, visto che mia nipote lo voleva più lungo, l’ho lasciato a Vanessa e ne ho fatto un altro per Giulia, mia nipote.


Quest’anno la richiesta si è ripetuta e le condizioni erano che Giulia voleva un collo più avvolgente, più lungo, più… più… più…
Gli ho risposto che l’avrei fatto per Natale, visto i miei tempi sempre ristretti, ma mi sono messa presto al lavoro. Ieri sera l’ho terminato ed ho fermato i fili che ne uscivano, l’ho fatto provare a mia figlia e oggi l’ho già consegnato.


Forse ora è già nella valigia che mia nipote porta ogni domenica in convitto a Trento per frequentare la scuola durante la settimana.
Il punto? E’ un “grana di riso doppio” che trovo molto bello e morbido e si lavora così:
1° ferro: “ 1 dir. 1 rov.” ripetere fino alla fine della riga
2° ferro: lavorare i punti come si trovano
3° ferro: scambiare i punti; dove è diritto fare il rovescio e viceversa.


Il filato? Si chiama “Merino Plus” della Mondial e l’ho lavorato con i ferri numero 6,5. Ne ho usati due gomitoli da 100 grammi. Il motivo per cui non è lana al 100% ( 52% Lana Vergine Merino 48% Acrilico ) è che risulta più facile da lavare.
La lunghezza? Ho messo sugli aghi 40 punti ed ho lavorato fino a 115 cm.
Ho poi cucito il tutto e tac… indossato!
Speriamo sia piaciuto alla diretta interessata.
Alla prossima.
Lara. 

P.S. Sarebbe secondo me un modello adatto anche ad essere indossato da un uomo.




UNA NUOVA-VECCHIA COPERTINA

Quando mi accorgo di quanto tempo sia passato dal mio ultimo post, mi rendo conto di come il tempo corra settimana dopo settimana e di come io gli corra dietro continuamente, alla ricerca di spazio e tempo da rendere piacevole per me e per la mia famiglia.


Con questo post tornerò indietro di circa sedici anni, quando il mio secondo figlio stava per nascere. Non è nostalgia, la mia, ma solo mi piace ripensare e rivedere le cose che ho creato con le mie mani…
Fervevano i preparativi e tra i piccoli vestitini avevo messo questa copertina un po’ particolare.

L’aveva iniziata una mia amica ma non l’aveva finita per mancanza di tempo.
E’ fatta con un filato bianco a punto rasato, intramezzato da tutti i toni dall’azzurro al blu, come classicamente si usa per i maschietti, anche se io prima che nascesse non sapevo che fosse un maschio.


Righe fantasia che ho fatto così come venivano, senza un disegno preciso.
Sul retro mia mamma ha cucito un tessuto trapuntato, per rendere più calda la coperta  e in questo modo l’ho potuta usare parecchio anche sopra il lettino.

Devo dire che mi è sempre piaciuto creare copertine e ormai da un po’ non ne faccio, ma non si sa mai… può sempre arrivare qualche occasione speciale.
Intanto vi saluto sperando di riuscire a “contattarvi” presto.
Alla prossima.

Lara.

INDOVINELLO DIVERTENTE


Su forza, provate ad indovinare… Cosa potrebbe diventare questa strana forma in lana bianca, un rettangolo a punto coste al centro, con due triangoli a punto legaccio sui lati?
Pensate che le cuciture lo fanno diventare una specie di casetta… o un pasticcino?

Forse indovinate…

Ed eccone la storia…
Qualche sera fa, durante una piacevole telefonata con un’amica, le avevo detto che avrei voluto fare un paio di babbucce da mettere la sera per scaldare un po’ i piedi, soprattutto quando il freddo è improvviso e inaspettato. “Ti mando io lo schema di un modello” è stata la risposta.
Quando attraverso la magia di WhatsApp mi è arrivata la foto sono rimasta molto stupita…


Si capiva che lo schema poteva provenire da qualche vecchia rivista, ma mi sembrava proprio impossibile che da lì potessero nascere delle babbucce.
Avevo voglia, però, di mettermi a lavorarci subito, perché mi avevano incuriosito parecchio.
Ne ho fatta una seguendo i punti indicati nella spiegazione, ma risultava troppo piccola per mia figlia, così ho aumentato i punti, ho cambiato il filato ed ora vanno bene a me.
L’altra modifica che ho fatto è stata quella di mettere un bottoncino per chiuderle invece di un fiocco.


Divertenti, direi, ma forse avrei dovuto cambiare ancora qualche numero, di punti e di ferri, per fare una misura più precisa.
Cara amica, ci ho provato, forse ne farò altre, ma ora mi vien voglia di fare altro, di iniziare qualcosa di natalizio, o solo invernale…
Intanto saluto tutte.
Alla prossima.
Lara.






BABY- UFO


Leggendo il titolo avrete subito pensato che io voglia parlarvi di qualche lavoro non completato, come è abitudine fare da molte blogger che ne recuperano molti ogni mese…

In realtà, invece, vi voglio mostrare due piccole navicelle spaziali che ho ricamato per l’arrivo di un piccolo bimbo che porta un nome da condottiero, da persona molto intraprendente che vuole raggiungere un obiettivo.



Mi sono chiesta se un bimbo con un nome simile (ho fatto anche una ricerca per capirne il significato) potesse un giorno studiare o addirittura incontrare qualche navicella appena atterrata sulla terra.



Intanto ho voluto ricamare per lui un bavaglino romantico, divertente e unico, in cui le navicelle fossero solo colorate e spiritose, per farlo sorridere in braccio alla mamma o al suo papà.



Non posso però omettere di nominare la nonna del bimbo, una persona speciale con cui ho condiviso un periodo di lavoro molto piacevole, il cui temperamento ed entusiasmo era contagioso.



Cercavo a questo punto un pacchetto originale in cui chiudere il lavoretto per consegnarlo direttamente a lei ed ho chiesto aiuto a mia figlia, che difficilmente dice di no al creare... questo è il risultato...


Forse questo semplice disegno ricorderà al piccolo Ettore e alla sua famiglia le nostre montagne, il nostro lago e la pace che regna qui, visto che ora abitano un po' lontani, ma neanche tanto...



Alla prossima.

Lara.


BERRETTI CALDI

  Non sto lavorando a grandi progetti da un po’ di tempo, ma mi piace di tanto in tanto dedicarmi alla creazione di piccole cose simpatiche...

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