Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

domenica 8 dicembre 2013

8 DICEMBRE


Sono proprio contenta di potervi scrivere stasera nonostante le mille cose che ho avuto da fare…

Ho a disposizione il PC per pochi minuti, perché poi sarà notte fonda e domani prestissimo mio figlio se lo porterà a scuola. Voglio così ringraziare tutte le persone che hanno letto le poesie che avevo inserito, che hanno lasciato qualche commento o sono semplicemente passate di qua…
Voglio inoltre ringraziare Cinciarella che molto gentilmente ha inserito due foto della settimana, le ultime due, che potreste riconoscere per quanto sono migliori delle mie...

Vi propongo una facilissima ricettina che in questi giorni mi è capitato di cucinare e fotografare. Un giorno, infatti, tornando dal lavoro, dovevo preparare il pranzo anche per mio figlio ma, invece di mettere sul fuoco l’acqua per cuocere la pasta, mi sono ricordata che in un contenitore avevo messo del risotto avanzato la sera prima. Come tante altre volte ho aggiunto un uovo, una grattugiata di noce moscata e del pane grattugiato.


Quando l’impasto era consistente e non incollava più perché il pane l’aveva asciugato, ho formato delle palline e poi le ho schiacciate prima di metterle in padella con poco olio. Ho girato fino a che le polpette erano dorate e poi… una bella mangiata in due… per non buttare nulla e recuperare mangiando in modo gustoso.

 
P.S. Non metto una ricetta sul post perché non sto lavorando a maglia, ma solo perché voglio mostrarvi il lavoro finito...
 
Ed ora ecco la poesia dell'Avvento:
 
 
 
Filastrocca di Natale

Babbo Natale viene di notte
viene in silenzio a mezzanotte.
Dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni.
Babbo Natale vien fra la neve,
porta i suoi doni là dove deve.
Non sbaglia certo: conosce i nomi.
 
Volendo potremmo dedicare questa filastrocca alla nostra amata S.Lucia che giovedì notte arriverà nelle nostre case per far felici tanti bambini...
Questa settimana grandi e piccini, nei nostri paesi, saranno coinvolti in questa magica storia che regala emozioni e gioia...
Già stasera c'era fuori una tazza e un thermos di camomilla con biscotti, cioccolatino e sale per l'asino che aspetta l'eventuale passaggio di Santa Lucia, magari per vedere il presepe, chissà?
Vi racconterò tutto di questa festa sabato prossimo.
A presto
Lara
 
 

 
 

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