BAVAGLINO TRENO

 Sicuramente vi ho già raccontato che quando nasce un bambino a qualcuno che conosco mi piace mettermi al lavoro per creare per il piccolo o piccola qualcosa di fatto con le mie mani. 
Anche questa volta mi sono divertita a cercare un disegno, scegliere i colori e ricamare questo bavaglino per il piccolo Cristiano.

Chissà quanti e quali saranno i treni che lo porteranno in giro per il 

mondo o se, da grande, potrà fare qualcosa che gli piace.


In ogni caso con questo piccolo pensiero voglio augurare a Cristiano e 

alla sua famiglia tanta serenità e un pizzico di fortuna.


A voi lascio la visione del mio lavoro che ho voluto fotografare all'aperto,

per dirvi che ci sono ancora, che sto ancora realizzando alcune cose e che

presto ve le mostrerò.


Alla prossima.

Lara.




CUORE ROSA


AUGURI

a tutte le mamme, a tutte quelle che conosco, a quelle che non conosco,

a quelle che sono super felici, a quelle che, proprio oggi, per vari motivi, 

non sono proprio così contente.

A quelle mamme che ogni giorno trovano la forza di fare un sacco di 

cose, anche se fanno fatica a farle…

Alle mamme che non dormono per dare il biberon al loro piccolo ... 

e a quelle che non dormono aspettando il figlio grande…

Alle mamme che sognano e a quelle che ricordano…

Alle mamme che sorridono e alle mamme che di nascosto piangono…

Perché tutte ma proprio tutte le mamme hanno un cuore grande…

Alla prossima.


Lara.


ALTA QUOTA


Ci sono dei regali speciali che solo la natura sa farci, soprattutto quando ti

sembra impossibile poter avere sorprese positive.

Per spiegare questa mia affermazione vi racconto che ieri, avendo tempo

di andare in un posto in alta quota che si trova sopra il nostro paese, ci

sono andata con mio marito. La strada è formata da tante curve, che non

sapevamo ancora se si erano liberate completamente dalla neve. Ad un 

certo punto, quando eravamo ormai in quota, abbiamo girato dietro una 

curva e si è aperto… un nuovo mondo.


A prima vista ci sembrava una spolverata di neve appena caduta, ma 

avvicinandoci abbiamo potuto capire che quella distesa di petali bianchi 

erano quelli dei crocus che dopo la neve avevano fatto capolino per farsi 

baciare dai raggi del sole.


Era impossibile anche solo immaginare quanti fossero: era come guardare 

le stelle in cielo in una notte serena…

La macchina fotografica che avevo portato, purtroppo, era quella piccola 

digitale, ma in quel momento avrei desiderato averne tra le mani una più 

grande, che potesse cogliere appieno tutta la bellezza di quei meravigliosi

fiori.



Il nostro cane si è divertito un sacco a correre come un pazzo tra queste 

distese, a gettarsi con le zampe tra le gelide acque delle piccole pozze che

si trovano là, a sdraiarsi sopra gli ultimi mucchi di neve per giocarci.


Più in basso, vicino alla strada, il nostro sguardo è stato catturato da questi

fiori cresciuti su quello che era rimasto di un grosso albero tagliato.

Tutto quello che abbiamo visto era un’immagine mozzafiato.

Mi piace pensare che anche mio cugino fosse lassù, sopra di me, per 

vedere meglio lo spettacolo. Ora lui può vedere tutte le cime delle 

montagne e di ognuna vedere gli spettacoli più belli.


Alla prossima.

Lara.





BUONA PASQUA

Innanzitutto vorrei fare tanti tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti voi

che passate di qui, con questo omaggio floreale raccolto nei prati nella 

passata estate.


Aggiungo agli auguri un semplice lavoretto che ho fatto per una bimba, che

si chiama Marta, nata da pochissimo per la gioia di mamma e papà.

Si tratta di un paio di scarpine gialline, non troppo piccole, con un delicato

fiocco grigio a pois e di una bavaglina ricamata a punto croce.

Sulla gamba delle scarpine ho fatto un punto a treccine, che tende a

stringere e guardandole sembra stretto, ma in realtà è molto elastico, per

aderire bene alla caviglia della bimba.

Immagino già le volte in cui, sbattendo i piedini, riuscirà a farle cadere ma i

suoi genitori saranno lì pronti ad intervenire.


Mentre lavoravo alle scarpine e sulla bavaglina pensavo alle scarpe che

presto indosserà la bimba, per i suoi primi passi e poi per andare all’asilo, a

scuola, nei prati a giocare.


Indosserà scarpe bellissime per seguire le sue passioni sportive o per

correre ad abbracciare i suoi genitori.


Pensavo ai passi che farà, alle gioie che saprà dare ai suoi genitori, alle 

soddisfazioni che avrà.


Perché quando nasce un bimbo o una bimba è giusto augurargli le cose più 

belle e positive che ci siano.

Alla prossima.


Lara.





FIORI


Oggi è ritornata l’ora legale e improvvisamente la giornata è diventata più lunga. Ho deciso di rimanere a casa e approfittare dell’assenza dei miei famigliari per fare pulizie, togliere polvere e sistemare casa.



I miei figli e mio marito hanno potuto dedicarsi ad alcune loro passioni e, al loro ritorno e a tavola per la cena, ho potuto ascoltare tutti i loro racconti, corredati da alcune foto.


Ve ne propongo alcune, che mi piacciono molto e mi regalano buon umore, mi distolgono un po’ dal pensare a persone a cui voglio bene e che hanno problemi di salute e mi fanno pensare a questa primavera un po’ in ritardo.


Alla prossima.
Lara.

PULCINI DIVERTENTI


 Quando abbiamo un po’ di tempo io e mia figlia ci divertiamo, tra le tante cose, a ritagliare anche il feltro. Avevamo visto degli uccellini carini fatti in feltro, che avevano preso posto su alcune foto di Pinterest.


Ci siamo messe al lavoro, naturalmente modificando un po’ il modello a 

nostro piacere, e poi abbiamo attaccato i piccoli uccellini ad un bel nastro

in organza giallo.


Niente di particolare, solo il risultato di un paio d’ore passate insieme, a 

creare con le mani e parlare un po’.


E visto che il tempo sembra scorrere così in fretta e sembra sempre poco,

questi uccellini attaccati alla finestra della cucina ci ricorderanno questi 

simpatici momenti.


Alla prossima.

Lara.

P.S. Scusate per le foto orribili...

GOLFINO BIMBA


Ci sono volte in cui avvio un lavoro con aspettative importanti e, quando arrivo alla fine, il mio lavoro non è come mi aspettavo.


Questa volta ho iniziato e realizzato questo golfino da bimba senza molto entusiasmo, pensando che non sarebbe stato un bel lavoro, come se fosse un dovere e non un piacere e il risultato è stato molto diverso da come me lo aspettassi, carino nel suo insieme e senza errori evidenti.


Sono partita dal collo, modello top-down, mettendo sugli aghi 60 punti.
Un po’ di legaccio per il colletto e poi gli aumenti degli scalfi, che questa volta ho voluto lasciare gettati “aperti”, cioè che lasciano intravedere il vuoto del buchetto.



Due righe di rosa sul carré, rosa per i bordi delle manichine e per il fondo dei fianchi.
In particolare, per le maniche e il fondo del golfino ho scelto di rifinire con un motivo “a becchette” che mi piace molto.


Per farlo bisogna fare dei giri di maglia rasata, a metà dei giri è necessario farne uno di maglie gettate, una vicina all’altra.


Quando si piega a livello dei punti gettati si formano le becchette ed è necessario cucire dietro, con punti nascosti, le due parti.


Attente, però, a non tendere troppo il filo per non stringere troppo il lavoro.


Un bottone a forma di gufetto portafortuna, che non guasta mai, ed il lavoro è fatto, in men che non si dica…
Alla prossima.
Lara.







PONCHO

 Il lavoro a maglia è sempre diverso, sempre rilassante, per me sempre divertente e rigenerante. Ogni volta che inizio un nuovo progetto e mi diverto a pensarlo e a inventarlo trovo tanta soddisfazione e immagino subito il risultato.

Avevo un po’ di lana melange su base blu carta da zucchero ed ho pensato

di iniziare un poncho per mia figlia, seguendo un modello che le avevo già 

fatto quando era più piccola.


Ho messo 60 punti sugli aghi ed ho iniziato con il punto a coste per 

formare uno dei rettangoli che servono per fare questo modello.

Quando ho finito il primo gomitolo ho pensato di cambiare punto, tanto per 

movimentare il lavoro.

Non credevo di finirlo velocemente ed ho anche pensato che se non avesse

potuto indossarlo in questa stagione avremmo potuto rimandare all’autunno

prossimo.

Mi sono stupita anch’io quando ho visto che il lavoro procedeva così veloce 

e che in poco tempo il lavoro era finito.


Avevo anche pensato di aggiungere una piccola manica, ma mia figlia mi ha 

detto che preferiva metterlo sopra la giacca.

Eccolo pronto per indossarlo e mostrarvelo, con tanta soddisfazione.

Alla prossima.

Lara.




PORTA AGHI


 Certe cose, in realtà, succedono spesso di domenica, come oggi. Forse perché la domenica è il giorno della settimana in cui si può prendersi una pausa, si può fermarsi almeno un momento e fare qualcosa per se stessi.


Qualche domenica fa, in attesa di un ricovero in ospedale, niente di grave,

tutto programmato, ma con la voglia di distrarci, io e mia figlia ci siamo 

prese un po’ di spazio per creare con il feltro, colla a caldo, ago e filo e per

tagliare la fustellatrice nuova.


Ho pensato in quell’ occasione di cucire un porta-aghi che, chissà perché, è 

un oggetto che mi piace sempre molto.


Ne avevo fatti altri tempo fa, ma li ho regalati tutti.

Eccolo, quindi, come lo potete vedere nelle foto… vicino a questa primula

gialla mi fa venir voglia di sole, di luce, di primavera.

Ho fatto tanti propositi per questo 2018, perché spero che questo nuovo

anno porti tanta serenità a tutte le persone a cui voglio bene e tra questi 

ho messo tanti lavori con ago, filo, lana, cotone e tutto quello che ispira la

fantasia…


Per quanto riguarda la scritta sul retro vi assicuro che in casa abbiamo riso

un sacco quando l'ho mostrata e anch'io mi sono accorta che volevo 

scrivere "hand made" e non "home made"...

Alla prossima.

Lara.




NEVE


Molto spesso abbiamo detto o sentito dire che le stagioni non sono più quelle di una volta, ma quest’anno tutto sembra ritornato alla normalità. 


Quest’anno, infatti, la prima neve sulle montagne più alte è arrivata presto ed ha anticipato la nevicata abbondante di pochi giorni fa.


Quando sulle nostre montagne arriva la neve, molte persone sono contente perché grazie alla neve si può mettere in moto la macchina del turismo invernale. 



Naturalmente chi deve mettersi in macchina sulle strade innevate per raggiungere i luoghi dove lavora preferirebbe vedere bianco solo ai bordi delle strade. 



Chi invece viene caricato di positività dal manto bianco che ricopre tutto sono i bambini e… mio marito.



Per questo, quando decide di recarsi in montagna sopra il paese con i miei ragazzi o da solo, non dimentica mai di mandarmi fotografie che raccontano la pace che regna lassù. Ho pensato quindi di condividerne alcune con voi.


Solo in poche occasioni riesco a seguirlo e camminare con lui, ma posso cogliere tra le sue parole la bellezza dei luoghi che conosco, ma che coperti di neve hanno un altro fascino.


Tutto questo per dirvi che, anche se iniziato da un po’, vorrei regalare a tutti voi e anche a me stessa e alla mia famiglia, per questo anno nuovo, tanta pace e serenità come se ogni giorno nevicassero fiocchi di gioia.


Alla prossima.
Lara.









BERRETTI CALDI

  Non sto lavorando a grandi progetti da un po’ di tempo, ma mi piace di tanto in tanto dedicarmi alla creazione di piccole cose simpatiche...

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