Settembre

Che bello settembre! Le ultime giornate estive sono forse quelle che preferisco. La luce è più viva, più limpida, anche se il sole tramonta presto. Al mattino l'aria è frizzante, fresca e tonificante, ma poi il sole scalda ancora ed è piacevole stare in terrazza a godersi i suoi ultimi raggi sorseggiando un caffè. Magari pensando ai ferri lasciati sul divano la sera prima, o provando ad immaginare il prossimo knit serale tutte assieme, per fare un piccolo bilancio di quanto si è prodotto e soprattutto di quanto ci siamo divertite. Il tempo pare non bastare mai, e le idee sono mille e ancora mille ad ogni nuovo knit, ed è una sensazione avvolgente sentire quel filo di edera che ci unisce.

Le ultime zinnie colorano il giardino, con le dalie che quest'anno paiono di un tripudio festoso, forse a ringraziamento di tutte le foglie e la cenere con cui le abbiamo ricoperte quest'inverno per mantenerle al caldo; le ortensie iniziano a rosseggiare, e cadono le prime foglie dagli alberi. Il verde in tutte le sue sfumature, è forse il colore più presente in questi giorni, a ricordare che non solo i fiori colorano il giardino e la casa.

Sono i giorni in cui inizio a portare la mia sciarpa di lana "da casa", quasi fosse la copertina di Linus, quella che non abbandoni mai, a parte i rari giorni di afa, quella che lavi e rilavi, ma che alle prime gocce di umidità sei pronta ad avvolgerti sulle spalle, magari proprio per il primo knit serale, e chissà che non nasca l'idea di iniziarne una nuova, con una lana speciale a ricordo di un momento speciale...

Iris

No, non l'ho fatto io questo bel cappottino color melanzana,



l'ha fatto una mia amica (che non fa parte del gruppo del knit) per la sua nipotina che si chiama Iris e che presto compirà un anno.
Anche lei ha copiato il modello dal libro Baby maglia





e mi ha chiesto qualche volta un piccolo aiuto per capire meglio la spiegazione. Per eseguirlo è stata utilizzata una morbida lana di alpaca e il risultato è molto bello, la mia amica lavora bene, è veloce e il punto impiegato è sostenuto, compatto, proprio come deve essere per un cappottino.



Mi ha chiesto di farle qualche piccola finitura, per questo ce l'ho io. Così ho pensato di fotografarlo e proporlo anche a voi.



Questo collo a scialle trovo che sia molto molto bello



e questo nastrino allacciato dietro vezzosissimo.



Trovandomi vicino queste lane e nastri colorati mi era venuta voglia di completarlo con qualche altra applicazione, ma poi ho pensato che non è mio e che la mia amica lo vuole identico al modello del libro.



Che tentazione però!

Il passatempo

E' vero, lavorare a maglia è un passa-tempo. Infatti dall'idea di creare qualcosa per qualcuno, al prodotto finito del tempo ne passa! Prendiamo ad esempio il golfino che due anni fa ho deciso di fare per la mia nipotina. Il modello l'ho visto sul libro Baby maglia di Debbie Bliss preso in prestito in biblioteca. Ci ho pensato un pò e poi ho deciso di farlo dello stesso colore del modello visto sul libro, quindi l'ho iniziato seguendo le istruzioni. Poco convinta ho completato il dorso e l'ho lasciato li nel cesto del lavoro in attesa di nuovi entusiasmi.

La primavera successiva l'ho ripreso in mano decisa ad ultimarlo. Ho disfato il pezzo già eseguito e l'ho ricominciato con i ferri più sottili.



Con pazienza l'ho ricamato come riportava il modello sul libro



e poi ho cucito i pezzi, che è la parte più difficile e impegnativa. Bisogna far combaciare i fianchi, le spalle e le maniche, ma farlo bene non è facile.

Ma eccolo addosso alla mia nipotina che allora aveva tre anni.
Lo porta ancora adesso che di anni ne ha quattro. Qui è fotografata al "Doss" al knit di giovedì scorso.
Sta giocando la birichina

con una foglia di Paulonia, la sta usando come ombrello.

E ride

ride

felice del suo gioco.


Sì, ce n' è voluto di tempo per vedere finito questo semplice golfino, ma forse riuscirà ad indossarlo anche l'anno prossimo e quindi ne è valsa la pena.

Incontri

Tutti noi, nel corso della nostra vita, incontriamo innumerevoli persone. Alcune ci sfiorano solamente, ma con altre condividiamo qualcosa: il lavoro, le amicizie, gli affetti, sono tutti fattori che ci fanno incontrare gli altri. Con alcune persone il legame è sfuggevole, privo di fondamento, ma con altre riusciamo a costruire rapporti forti e duraturi. Qualche persona ci ha lasciato molto della sua conoscenza e del suo modo di essere e pensare, altre, anche se le abbiamo frequentate a lungo, non ci hanno lasciato nulla. Qualcuna ci ha fatto del male, ma se siamo stati bravi siamo riusciti a passarci sopra, altre ci caricano di entusiasmo e di ammirazione ogni volta che le incontriamo.

Ogni giorno possiamo trovare negli altri uno stimolo o un momento di delusione, ma tutto questo ci rinforza, ci fa crescere…

Mi è capitato, in questi mesi, di imparare a conoscere delle persone che credevo diverse, ma che mi assomigliano per molti versi. Quando fai una scoperta del genere capisci che non esistono regole, nel rapporto con gli altri, non ci sono paletti fissi, tutto si muove e si modifica, perché le cose fisse stancano.

Mi è capitato, in questi mesi, di scoprire che avere la stessa passione può unire, ma lo può fare solo perché alla base c’è una gran voglia di imparare dagli altri, di condividere le idee, di apprezzare le cose semplici, di lavorare insieme….

Insomma, altro non so dire se non GRAZIE di aver condiviso con me tutte queste cose!

Knitting in a beautiful meadow

Oggi è stato un knit agreste, di quelli che ti fanno stare bene per quello che stai eseguendo, per la compagnia delle tue amiche e dei loro piccoli,

per l'ottimo caffè preparato a casa e portato nel thermos


ma soprattutto per la location tutta nuova.




Ma secondo voi, è meglio distogliere ogni tanto l'attenzione dal lavoro a maglia e trovarsi davanti il quadro della TV o questa splendida veduta?


E questa?

E' stato magnifico, silenzio, tranquillità, profumo di bosco di fiori e di frutti.

Per tutto il pomeriggio un temporale ha continuamente girato attorno alla nostra oasi di piacere assoluto, senza mai permettersi di rovesciare su di noi neanche una goccia.


Tant'è che alla fine abbiamo fatto anche una passeggiata nel bosco


trovando... ahimè... solo una amanita phalloides!

La storia del tappeto

C’era una volta una signora dai capelli bianchi e dai bellissimi occhi azzurri.

La signora in questione lavorava all’uncinetto da tutta la vita e in un freddo pomeriggio d’inverno, con pazienza ed intuito, decise di trasmettere il suo sapere ad una nipote.

La nipote imparò, anche se ancora non ha superato la maestra che, un giorno d’estate, si offrì di farle un tappeto per colorare l’ingresso di casa sua. La nipote rifiutò. Il tappeto sarebbe stato un lavoro troppo pesante per la nonna, uno sforzo che non poteva permettersi. Ma la nonna non cedette (anche in questo l’allieva non ha ancora superato la maestra!), e trovò il sistema per fare un grande tappeto di cotone senza sforzo.


Creò nove grandi quadrati colorati con la supervisione della figlia, imbattibile nell’abbinamento dei colori. Calcolò materiale e tempi di esecuzione: un quadrato a settimana, ci sarebbero volute nove settimane, tutta la borsa piena di cotone riciclato, e qualche gomitolo di cotone nuovo.

Ma anche le maestre, a volte, sbagliano, ed il tappeto fu pronto molto tempo prima, ed ora è ammirato e commentato da quanti si recano dalla nipote a bere un caffè.






PS: Solo ad onore del vero, la bella signora dai capelli bianchi e dagli occhi azzurri ha quasi novant’anni, anche se lei preferisce dire di averne compiuti solo ottantanove!

Cosa si può fare...

...con un gomitolo di cotone colorato ricevuto in regalo da una tua amica che è entrata in un negozio di filati ed ha pensato a te



...un piccolo pizzo per un asciugamano e





una decorazione per la finestra, così da vedere sempre fiori anche se fuori piove o c'è la nebbia. E perchè non metterlo anche sulla porta della cucina o sull'albero di Natale?

Con due gomitoli di cotone bianco invece si può fare



questo golfino per la propria vanitosissima piccola.

Può capitare....

Può capitare, un giorno, durante un knit-party, di sentire le tue amiche che parlano di un film, dal nome in inglese e con dei personaggi che non hai mai sentito, perché lo sai di non essere molto aggiornata sugli ultimi film e sui loro attori. Fotografia, abiti, ambiente… le tue amiche usano questi termini ma la descrizione di un golfino emerge tra tutti. Distrattamente ascolti mentre sferruzzi, pensando già al prossimo lavoro.

Può capitare però che tu sia invitata a vedere il film, il lunedì successivo. Non hai dubbi, dici subito Sì…. E non vedi l’ora che arrivi quel lunedì.

Avvisati figli e marito, ci si prepara per la serata, con un po’ di dubbio su chi sarebbero state … le altre amiche. Con grande gioia vedi subito che tutte le socie si sono preparate per l’occasione, ma con un’eleganza semplice e femminile allo stesso tempo e che “quelle del Knit “ hanno tutte addosso qualcosa di fatto a mano. Scendiamo dalla macchina e in un battibaleno troviamo il biglietto già pagato. E’ stata lei, l’amica di tutte quante, la persona che ha organizzato il tutto, ha già pagato per tutte e nove. Inutile chiedere il perché: “ Deve essere così, non preoccuparti” ( sai già che prima o poi potrai ricambiare ma …intanto?????!)

Una grande sorpresa, la prima, è quella di riconoscere alcune delle signore che sono con noi.

Questo mi mette a mio agio, e mi sistemo su quelle comode poltrone rosse.

Il film naturalmente è bellissimo, di quelli che mi piacciono proprio per le immagini, per gli ambienti e fra tutto spiccano gli abiti creati dall’interprete e i golfini lavorati all’uncinetto… Della storia mi piace il carattere determinato e dolce della protagonista e la figura della mamma, materna ma contemporaneamente avanti nel tempo…


Può così capitare che nove “ragazze” vedano insieme un film, perchè una loro amica l’ha già visto e gliene ha parlato, e scoprano proprio quel lunedì che è molto più bello condividere ciò che piace.



GRAZIE per averci invitato…..

BERRETTI CALDI

  Non sto lavorando a grandi progetti da un po’ di tempo, ma mi piace di tanto in tanto dedicarmi alla creazione di piccole cose simpatiche...

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