Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

giovedì 18 agosto 2016

QUASI SETTEMBRE

Certo non voglio con questo titolo correre troppo veloce, ma settembre è un mese particolare per me e per molti miei famigliari. I famigliari che più risentiranno dell’arrivo del mese più bello dell’anno (a parer mio) saranno sicuramente quelli che inizieranno la scuola (ci sono anch’io in questo gruppo).


Quest’anno per la prima volta si aggiungerà loro la mia nipotina, figlia di mio fratello e sua moglie, che ha già compiuto tre anni ed è pronta per intraprendere un nuovo percorso, affascinante ed emotivamente pieno, che è quello della scuola materna.



Non mi sono quindi lasciata perdere l’occasione di ricamare qualcosa per lei e mi sono proposta per abbellire i suoi piccoli asciugamani e le sue bavagline con il contrassegno che le è stato assegnato: la caramella.


Il nome è stato cucito prima, sul set giallo, ed ho avuto problemi di spazio per cui mi sono divertita di più con il secondo, dove ho cercato di fare caramelle diverse, ma anche due cuoricini, per dirle che le voglio un sacco di bene…


Auguro alla mia piccola Eleonora e ai suoi genitori un entusiasmante ed arricchente anno scolastico.
Alla prossima.
Lara.


P.S. Ora che ho rimesso in sesto la scatola del ricamo avrei voglia di fare qualcos’altro… Chissà…?!?!?

venerdì 12 agosto 2016

CROCHET ESTATE


In estate i lavori all’uncinetto piacciono sempre molto, ed è più facile trovare anche capi d’abbigliamento fatti con questo magico ferro uncinato. Chissà perché per me questi oggetti fatti a mano hanno sempre avuto un fascino particolare: forse è semplicemente scritto nel mio DNA o forse mi ricordano quando ero piccola e vedevo mani esperte che lavoravano e creavano dal nulla capi, che trovavo meravigliosi e con i quali mi sentivo molto bene.
Anche ora li trovo molto belli ma non sempre ho molto tempo per fare tutto. Pochi giorni fa, però, ho finalmente deciso di mettermi a “sistemare” questo costumino rosa che da un po’ di tempo stava in fondo ad una scatola per essere visto e preso in mano.


La nonna paterna delle mie nipoti, ormai cresciute, aveva fatto i pezzi che servivano per il costume, ma senza assemblarli. Mia sorella aveva acquistato nastri di vario genere per completare il lavoro ma, non abbastanza ispirata, ha deciso di affidarlo a me…
Ho lasciato perdere i nastri ed ho pensato di usare uncinetto e cotone bianco, in aggiunta a delle coloratissime perline in legno, per fare delle cordicelle più o meno lunghe che potessero essere allacciate nei posti giusti.


Il risultato è quello che vedete nelle foto: presto lo ridarò a mia sorella perché possa conservarlo come ricordo di un lavoro fatto dalla nonna.
Quello che ho imparato è che non è sempre facile completare un lavoro fatto da altri, forse perché non l’ho pensato, o forse perché è passato troppo tempo, ma è una cosa che mi è capitato di fare più volte, perché mi spiace sempre disfare lavori fatti a mano. Preferisco piuttosto modificare il progetto iniziale, se necessario.
Alla prossima.
Lara.