Chi sono...

Chi sono...
Mi chiamo Lara, amo la semplicità delle cose di ogni giorno e la compagnia delle amiche. Da sempre mi accompagna il mio lavoro a maglia ma mi piace dilettarmi anche con il ricamo, l'uncinetto, la cucina e tutto ciò che può rilassarmi e distogliermi dagli impegni. Mi piace il mio lavoro ma mi piace anche passare del tempo a casa per ritrovare la carica necessaria. Ringrazio tutte le persone che passeranno di qui e quelle che vorranno dirmi la loro opinione sui miei lavori saranno le benvenute. P.S. Dicono di me che il mio bicchiere è sempre mezzo pieno: mi piacerebbe riempire anche quello delle persone che lo vedono mezzo vuoto.

Lettori fissi

mercoledì 24 luglio 2013

MARMELLATA DI FRAGOLE.

In qualsiasi posto io vada, soprattutto quando so di avere un po' di tempo a disposizione, porto sempre con me un gomitolo di qualche filato, quello che trovo per casa, e un uncinetto. Questo però nel caso non abbia troppo spazio per mettere gli aghi lunghi, naturalmente.
Quando vi ho raccontato di questa passeggiata vi ho accennato anche a quattro punti a uncinetto che avevo fatto sul posto, stesa sotto il sole sulla coperta da pic-nic.
Ecco allora arrivato il momento di mostrarvi il mio piccolo lavoretto.
Avevo preso con me il cotone grosso di colore giallo dorato che avevo usato per la coroncina di mia figlia e come al solito sono partita dal cerchio con alcune maglie alte.
Un giro dopo l'altro, proprio perchè mi risulta difficile stare con le mani in mano, ho formato un piccolo centrino e ci ho messo un cordoncino fatto di semplice catenella.
Arrivata a casa ho provato a metterlo su uno dei vasi di marmellata che avevo appena fatto bollire per la conservazione: ci stava a pennello.

La marmellata del vaso piccolo è passata mentre l'altra ha i pezzi interi:
ho provato le due versioni, dipende dai gusti.
 Ho preparato quindi il tutto da regalare a mia cognata, che ama il giallo per la sua cucina, e quando è venuta a trovarmi con la sua piccolina, le ho dato il piccolo pensiero.
In seguito mi ha detto che la marmellata era buona e spero abbia potuto apprezzare anche il copri-barattolo, in qualche modo particolare.
In ogni caso mi sono divertita a fare e a regalare e l'intenzione solita di farne tanti altri è leggermente svanita quando mi sono messa a ridipingere e ripulire casa con mio marito. Altri giorni, altri progetti e allora
alla prossima.
Lara

sabato 20 luglio 2013

RACCOLTO DORATO

Con il sole che è finalmente arrivato a scaldare ogni cosa, anche le prugne gialle del nostro prato sono maturate e così stamattina siamo andate, io e mia figlia, a raccoglierne un po'.

Ce n'erano così tante da sembrare grappoli d'uva grossissima, adagiata sui rami che quasi toccavano terra.
Il colore di queste prugne, di piante molto vecchie ma sempre molto generose di frutti, va dal giallino al rosso, toccandone tutte le tonalità intermedie.
Insomma, che dire, mi è piaciuto raccogliere questi frutti per poterne godere con i miei famigliari. Con alcune farò della marmellata e molte le regalerò, perchè mi piace regalare quello che la natura ha regalato a me.

Anche mia figlia si è divertita durante la raccolta....
Alla prossima
Lara



mercoledì 17 luglio 2013

SEMPLICEMENTE GRAZIE

Oggi, 17 luglio del 2013, il nostro blog compie non uno, non due, ma ben tre anni di post, di lavori condivisi, di luoghi vicini e lontani, di amiche vicine e lontane.
In questa occasione per noi speciale voglio semplicemente dedicare un enorme


grazie


a tutte le amiche che hanno visto i nostri post
a tutte quelle che li hanno commentati
a chi ha copiato i nostri lavori
a chi li ha solo osservati
a chi ci ha spinto a fare di meglio
a chi ci ha seguito anche quando non c'era molto da seguire,
a chi ha ascoltato i nostri racconti
a chi ci ha raccontato di sè
insomma tre volte auguri a noi e anche a voi,
perchè possiate trovare ancora nel nostro blog qualcosa di interessante.
Alla prossima
Lara

domenica 14 luglio 2013

PASSEGGIATA 2

Quando vi ho raccontato, nel precedente post, della nostra passeggiata, il mio computer faceva le bizze e non sono riuscita a mettere altre foto che volevo mostrarvi per raccontarvi di quel bellissimo posto.
Per esempio non vi ho raccontato com'era belloosservare il laghetto e guardare attraverso l'acqua limpida per vedere tutta la vita che passava di lì.
Non vi ho nemmeno raccontato dei bellissimi cespugli di rododendri che incoriciavano come un quadro quel bellissimo posto.
e nemmeno di questi fiori che ho immaginato essere della famiglia delle orchidee..

E così non sono riuscita nemmeno a raccontarvi della "Grapa di Vaia" che è conservata in questa chiesetta.

"La grapa" di cui vi sto parlando è un teschio molto vecchio che si trova nella Cappella della foto e che, secondo la leggenda che ho cercato di conoscere in questi giorni, apparteneva ad un pastore che era morto da quelle parti. A quanto si racconta, il teschio del pastore continuava insistentemente ad emergere dal lago, come se non volesse stare lì e così chi lo vedeva pensò di dedicargli questa cappella. Sì, fa un po' impressione, lo so, ma è comunque qualcosa che la gente si è portata dietro come tradizione, come storia delle proprie genti, raccontata di padre in figlio.
Spero comunque di non avervi annoiato e vi rimando
alla prossima.
Lara

giovedì 11 luglio 2013

PASSEGGIATA...





Ora che l'estate sembra arrivata davvero, improvvisa e calda, ci piace camminare in montagna per raggiungere mete e luoghi non ancora visti e godere dei paesaggi che rimarranno nella nostra mente a lungo. Se a questa passione aggiungiamo quella, di mio marito e dei miei figli, di pescare, sabato la meta non poteva che essere il Lago Vaia, dove si pratica la pesca sportiva in un paesaggio meraviglioso, a 2000 m d'altitudine.
La partenza era organizzata molto presto ( mio figlio ci ha letteralmente buttati giù dal letto alle 6 del mattino) e tutto l'occorrente era in macchina dalla sera prima. Il posto si trova sui monti sopra Bagolino, verso Maniva e si arriva sopra con la macchina. Noi abbiamo deciso di fare l'ultimo pezzo del percorso a piedi ed è stato meraviglioso vedere da sopra il laghetto che era sempre più vicino.
Il gestore ci ha accolto con un gustosissimo caffè fatto con la moka nella sua accogliente baita tutta in legno, dove dorme e vive con la famiglia.
Poco dopo eravamo su un lato del laghetto a lanciare con la canna ami ed esche.
Mentre i miei piccoli grandi esperti di pesca si divertivano un mondo io scattavo fotografie, osservavo il panorama, preparavo panini imbottiti e ridevo delle loro avventure. A dire il vero ridavamo tutti insieme.
Il ritorno a piedi è stato un po' più faticoso per me, perchè piuttosto in piedi, ma la soddisfazione è stata comunque grande quando sono arrivata in cima dopo aver trascorso una bellissima mattinata.
Arrivati a casa ho potuto anche fare altre cose e la giornata mi è sembrata più lunga.
Ora contiamo di ritornarci, magari dopo aver fatto altre camminate ed aver visto altri posti.
Alla prossima.
Lara

mercoledì 3 luglio 2013

RICAMO A QUATTRO MANI.

Ioe mia sorella non abitiamo troppo lontano, ma a causa dei molteplici impegni famigliari non riusciamo a incontrarci spessissimo. Il mese scorso ci è però capitato di vederci per due domeniche di seguito.
Evento poco speciale, direte voi, ma significativo per raccontarvi di questo "nostro" lavoro.
Il primo giorno avevamo un sacco di cose da raccontarci, ma io ho colto l'occasione per stare con lei e nello stesso tempo stirare un po' di cose ( tra l'altro mi piace stirare chiaccherando) e lei ha guardato un po' di riviste e fatto altre cose, ma instancabile com'è, sapevo che avrebbe voluto fare qualcosa...
La settimana dopo, prima che ci mettiamo a chiaccherare mi chiede di poter lavorare qualcosa e di una rivista dove aveva visto il punto filza.
Questo punto segue schemi piuttosto geometrici, uscendo ed entrando nella tela AIDA ed è più veloce del punto croce, ma meno diffuso, a quanto sembra, anche perchè non è così facile trovare degli schemi. Dalle fotografie potrete però capire come funziona.
Ma torniamo a noi.
Detto, fatto. Avevo in casa una coppia di asciugamani nuovi e il cotone, abbiamo scelto insieme il disegno e si è messa a l lavoro.
Prima di ritornare a casa aveva fatto tutto l'asciugamano piccolo, dopo aver anche disfatto qualche punto.
Eravamo riuscite a raccontarci tutto e nello stesso tempo non siamo rimaste con le mani in mano, nè io nè lei.
Ora rimaneva da fare quello grande e così nella settimana in cui uno dei miei figli era a vedere queste meraviglie
ho completato il set.
E' veramente un lavoro fatto a quattro mani e c'è un pezzo di ognuna di noi...
Se lo regalassi lo vorrei dare a qualcuno che conosciamo entrambe, ma mi piacerebbe di più tenerlo per me.... Vedrò!!!!!
Un altro lavoro, un'altra storia..
Alla prossima
Lara